Darkest è stata una scoperta, in primis per il sottoscritto.
E non è stata pianificata.
Come altri universi, è nato per caso.



Come ho già scritto altre volte e altrove, nasce con Jack & Jill, che è il primo volume ufficiale a fregiarsi del logo, ma era germogliato un paio di anni prima, con le avventure di Marilyn.

Occorre fare molti passi indietro.
Il mio amico Alex inaugura l'ennesimo, accattivante scenario narrativo. Lo chiama Due Minuti a Mezzanotte.
È uno scenario corale, destinato a ospitare molte firme indipendenti attraverso l'ameno esercizio della Round Robin. Un capitolo ciascuno, cercando di dare forma e spessore a una storia che ha tante personalità quanti sono i partecipanti.
E, oltre a quello, l'invito era creare e scrivere dei propri eroi.

Ed ecco che, arrovellandomi, mi passa per la mente l'immagine di una bionda che fa cose col suo ragazzo a bordo di una Cadillac rossa. Quando, dal nulla, sul cofano della suddetta auto precipita un uomo.
I nostri sono in riva a un lago. L'uomo è caduto dal cielo.

E così, da questo spunto, nasce e si sviluppa la prima storia avente Marilyn come protagonista: Lollipop.

Da anni, poi, avevo un cruccio: il cancro.
Tabù, spauracchio, vera e propria  paura. Volevo esorcizzarlo e per una volta scrivere di un protagonista condannato, sofferente, preda del dolore. Quello stesso dolore che, in qualche modo, lo rendeva ai miei occhi interessante, meritevole di essere descritto.

Un'anima sporca, Marilyn. Da ricostruire.
E poi c'era la psichedelia, la musica deragliante e magnifica degli Electric Moon (che ho omaggiato nel titolo del secondo racconto omonimo).
E, su tutto questo, mi resi conto che quella patina sporca era venuta fuori dalla stessa Marilyn e dagli spettri che affollavano la sua coscienza e aveva contaminato tutto il resto: storie, scenario, ambientazione.

Questa sfumatura ("come un fiore che marcisce", ndr) s'è poi concretizzata in Darkest, con Jack & Jill.
Darkest quindi è un'impronta decadente. Questo per me.
Per la maggior parte di voi è e sarà sempre e solo uno scenario di supereroi con sfumature volutamente horror e storie drammatiche, proprio ciò che mancava, là fuori.




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